Il Kazakistan negli ultimi anni ha dimostrato sempre più di essere un Paese in crescita non solo per quanto riguarda i progetti di investimento governativi in opere infrastrutturali ma anche in riferimento ad investimenti privati per la realizzazione di impianti produttivi finalizzati ad assecondare le esigenze di una domanda interna, ad esempio, nel campo della trasformazione agroalimentare. Non da ultimo, ulteriore segnale positivo, è dato dalla crescita del reddito pro-capite che si attesta tra i migliori dell’area.
Accanto alla storica presenza di Eni nel Paese, attiva sin dagli anni 90, sono presenti numerosi investitori italiani nel settore dei veicoli industriali come anche nel settore delle infrastrutture, attraverso la stipulazione di accordi di Joint venture con partner locali. Si segnala inoltre l’aumento degli acquisti, da parte di imprese Kazake, di impianti e macchinari italiani, soprattutto nel settore agroalimentare. A tal proposito si consideri che ad oggi l’Italia è diventato il terzo partner commercial del Kazakistan, dopo Russia e Cina e prima degli altri Paesi UE.
Sulla scorta di tali esperienze anche il governo italiano si è mosso per costruire relazioni con le istituzioni locali. Lo scorso mese di maggio, infatti, la Presidente del Consiglio ha incontrato ad Astana il Presidente kazako, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione economica tra i due Paesi. Tra gli accordi di cooperazione firmati in occasione dell’incontro si segnalano l’accordo tra SACE e Cassa Depositi e Prestiti con la Development Bank del Kazakistan, per fornire garanzie alle imprese italiane e quello tra ICE–Agenzia e Kazakh Invest, per la promozione reciproca degli investimenti.
Restano tuttavia numerose difficoltà per operare serenamente nel Paese, quali ad esempio la gestione delle procedure doganali, aspetti burocratici, esigenza di conformità a standard tecnici non sempre uguali a quelli UE, aspetti culturali e giuridici diversi. Si consiglia pertanto alle imprese italiane che intendono esportare i loro prodotti in Kazakistan un approccio strutturato tramite il supporto, di professionisti italiani e del Kazakistan, in grado di gestire efficacemente queste complessità al fine di poter operare in modo professionale nel mercato kazako.
A tal proposito lo Studio Tupponi, De Marinis, Russo & Partners collabora da diversi anni con una prestigiosa realtà locale, GRATA International Law Firm, che, oltre ad operare in Kazakistan, vanta numerose sedi in tutti i Paesi dell’Area. La collaborazione negli anni si è sempre ampliata e ad oggi entrambe le realtà, oltre ad occuparsi della gestione di contenziosi internazionali, lavorano in sinergia sia per supportare imprese italiane in Kazakistan sia per supportare imprese kazake che intendono acquistare Beni e servizi da imprese italiane. Ulteriore attività riguarda l’assistenza nella valutazione e processi di due diligence di imprese fornitrici italiane richieste da banche Kazake al fine di concedere finanziamenti alle imprese locali per l’acquisto di beni strumentali.
Inoltre, lo studio Tupponi, De Marinis, Russo & Partners, in collaborazione con GRATA International, ha fornito pareri legali e supporto non solo a società italiane, ma anche a fornitori e controparti di altri Paesi europei ed extra UE. Questa vasta esperienza consente a entrambi gli Studi di fornire servizi completi e orientati alla giurisdizione di riferimento richiesti da istituzioni finanziarie kazake.
La collaborazione negli ultimi anni si è ulteriormente rafforzata grazie al rapporto, professionale ma soprattutto personale, nato tra l’Avv. Alessandro Russo, Senior Partner dello Studio Tupponi, De Marinis, Russo & Partners e l’Avv. Marat Atyshev, Senior Associate di Grata International, Kazakhstan, basato su rapporti di amicizia e stima reciproca. Questa collaborazione ha consentito l’ottima gestione di numerose pratiche di clienti italiani e kazaki, con l’obiettivo di fornire un supporto legale di alta qualità e colmare il divario esistente tra diverse culture legali e aziendali che si possono generare tra ordinamenti giuridici diversi.