Nel corso del 2026, la Cina ha dato piena attuazione alla riforma della legge sui marchi, introducendo criteri più severi per l’uso effettivo dei segni registrati. L’Ufficio Marchi cinese ha ora il potere di avviare procedimenti di cancellazione d’ufficio per il “non uso” triennale, rafforzando al contempo la tutela dei marchi notori. Per le aziende italiane del lusso e del design, è fondamentale una gestione attiva del portafoglio marchi per evitare fenomeni di “trademark squatting” e proteggere l’identità del brand in un mercato ad alto rischio di contraffazione (Fonte: China National Intellectual Property Administration)
Cina: Riforma della Legge sui Marchi e lotta alle registrazioni abusive